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siti archeologici

L´antico territorio di Monteparano, per i reperti archeologici rinvenuti, è stato fortemente influenzato dalla chora tarantina e più tardi dagli insediamenti di pagus romani. La zona più ricca è quella denominata “Mancini", dove è ancora possibile osservare cocci di varia grandezza, risalenti alla tarda età classica, che fanno pensare a un nucleo demico databile intorno al II-III secolo a.C. Nel 1905, il rinvenimento di un ricco tesoretto di monete, sempre in contrada Mancini, e alcune lastre tombali, testimoniano la frequentazione del sito, a partire dall´età della Taranto greca. La ricognizione di altre aree dell´agro antico di Monteparano e dei suoi dintorni, ha evidenziato anche zone interessate da insediamenti del neolitico; in contrada Barbuzzi (dove sono stati raccolti una serie di coltelli e pugnali e un pane di selce) e, più vicino all´abitato, in contrada S. Nicola, si osservano i resti di una probabile stazione neolitica con grumi di intonaco di capanna, frammenti di ossiadiana e di selce, di ceramica impressa e incisa, resti di fondi a tacco, di orli e di anse appartenenti a vasi da derrate oltre a materiale litico di epoca più tarda, resti di ceramica di età magnogreca e romana, presente anche sul territorio dell´attuale via G. Cesare, dove, in occasione di scavi per nuove edificazioni, sono venute alla luce statuette fittili, contrappesi da telaio, unguentari in argilla chiara, piattelli e altro materiale pregevole. Informazioni e immagini tratte dal sito www.monteparano.com